ARTFALL 09- Ferrara contemporanea

Sommario delle sezioni presenti in questa pagina:


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Les Sylphides
prima italiana

ideazione, regia Nicole Beutler
sulla base della coreografia originale di Michel Fokine (1907-09)
realizzato in collaborazione con le performer Bojana Mladenovic, Marta Reig Torres e Charlotte van den Reek
con Marta Reig Torres, Hillary Blake Firestone, Ester Natzijl
assistenza artistica Hester van Hasselt, Paz Rojo
musica, DJ/composizione Gary Shepherd, sulla base di valzer originali di Frédéric Chopin
assistenza drammaturgica Igor Dobricic, Jeroen Fabius
tecniche Martin Kaffarnik
delegati di produzione Josta Obbink / nb, Janine Dijkmeijer / nb
coproduzione LISA / Inge Koks, Dansateliers Rotterdam, Springdance/Festival, Utrecht
col contributo di Fonds voor Amateurkunst en Podiumkunsten Den Haag


Davanti a noi, tre (ex) ballerine rivisitano il primo balletto non-narrativo coreografato da Michel Fokine, figura innovatrice del primo Novecento. Un pezzo di repertorio che dal 1907 ad oggi ha girato per oltre cent'anni tutti i palcoscenici europei. La drammaturga e coreografa olandese Nicole Beutler, rimettendo in scena e traducendo la proposta coreografica di Les Sylphides, si interroga sull'invenzione del "nuovo" e sull'idea di "originale" e "autentico".

Nella sua versione del balletto, Beutler sceglie di avvicinarlo letteralmente al pubblico, per enfatizzare l'atto performativo e offrire un'esperienza diretta che vada oltre il piacere estetico della visione a distanza. Il tentativo è di performare la traccia fantasmatica di un passato e farla risuonare in un'esperienza al presente attraverso la tessitura spaziale e sonora. Gli elementi originari vengono ripercorsi in un sottile remix di scratch e loops, graffiati con gentilezza per scrostare la patina del bello. L'intervento drammaturgico di Beutler riguarda solo il cambio di dinamiche e intensità: siamo spettatori di una rêverie romantica che si raffredda sotto i nostri occhi, assumendo un carattere fragile. Il materiale danzato viene eseguito come istruzioni per una performance; le performer sono persone normali, in carne ed ossa; lo sguardo può zoomare sui più piccoli dettagli. Beutler si interroga sull'attualità della danza e sul corpo anche guardandosi indietro: la danza e il balletto sono tuttora radicati in convenzioni e strategie sviluppate alla corte francese all'epoca di Luigi XIV. Queste convenzioni accademiche sono forse un fenomeno culturale da esaminare più da vicino.